
Matt Kramer, columnist per The Wine Spectator e per The Oregonian, in un articolo apparso il 10 giugno scorso in quest'ultimo magazine, sostiene che un vino di grande gusto non deve avere necessariamente un grande prezzo. E cita, in particolare il nostro Serrano 2005. Ecco il testo che ci riguarda.
Imparando a conoscere il mondo del vino, è facile rimanere intrappolati nella parte più teorica del “winemaking”. Visitate una cantina, ed imparate che barrique diverse non sono solo fatte di diversi tipi di legno (rovere, noce, ciliegio) ma anche di rovere cresciuto in diverse regioni.
Vi sentite umiliati e quasi timorosi, forse addirittura un po’ sconfortati, davanti a queste complicazioni. Sembra che sia un po’ troppo, o comunque più di quanto vi sentiate di poter reggere. Sembra un mondo segreto, con un vocabolario esclusivo tutto suo, e con un certo livello di fanatismo feticista.
Ma per fortuna, per poter acquistare e gustare vini veramente buoni non c’è bisogno di diventare fanatici. Tutto ciò di cui avete bisogno, è provare vini nuovi e la consapevolezza che il rapporto tra prezzo e qualità non è sempre così indicativo.
Questo vino prova ciò che sto affermando. E’ infinitamente migliore di quanto il prezzo contenuto potrebbe far supporre. In effetti, è buono abbastanza anche per veri fanatici di vino.
SERRANO ROSSO CONERO 2005 Umani Ronchi
Noi Americani non siamo mai stati bravi in geografia. Secondo un sondaggio del 2006 condotto dalla National Geographic Society, metà degli Americani tra i 18 e i 24 anni non sono in grado di localizzare lo Stato di New York su una cartina. Il settanta per cento non è in grado di individuare Israele o l’Iran. Non si è studiato se gli Americani di età più avanzata abbiano una conoscenza maggiore.
Il vino, quando è al suo meglio, è geografia liquida. Non importa da dove provenga il rovere di cui sono fatte le barrique. Cosa importa veramente, è quali uve vengano coltivate e, soprattutto, dove quelle vigne sono piantate. In alcuni casi, come per il pinot nero, il modo in cui l’uva traduce il “gusto del posto” può essere profondo, rendendo il vino una specie GPS in grado di identificare persino la provenienza da un vigneto ben preciso.
Questo non è il caso di questo splendido vino rosso proveniente dal distretto del Rosso Conero sulla costa Adriatica. Ma non vi ingannate: questo vino non sarebbe potuto venire da un posto qualsiasi. Pochi appassionati di vino – anche tra i fanatici – sono in grado di individuare il distretto del Rosso Conero su una cartina. Non importa. Ciò che importa è scoprire la bontà di quest’area nel tuo bicchiere. E quello non sarà un problema, con questo blend di uve Montepulciano (85%) e Sangiovese (15%).
Questo è il genere di vino rosso splendidamente ricco di gusto, che potrebbe facilmente diventare il vostro “rosso della casa” ogni volta che accendete il vostro grill. E’ maturo (grazie all’eccellente annata 2005), morbido, e gustosissimo con la sua ricca ciliegia, prugna ed un leggero tocco speziato – e senza legno, per cui non c’è bisogno di andare alla ricerca della foresta di provenienza.
Anche il prezzo è decisamente accattivante: $ 9,95 a bottiglia. E’ chiaramente un vero affare.
Matt Kramer: 1320 S.W. Broadway, Portland, OR 97201 Matt Kramer is a Portland wine critic and author
Per altri articoli di Matt Kramer visita le pagine che lo riguardano sui siti The Wine Spectator e The Oregonian