

a 180 metri sul livello del mare, è impiantato su un terreno di natura alluvionale -formazioni oloceniche- non molto profondo, con una notevole presenza di scheletro, tale da favorire un ottimale sgrondo delle acque in eccesso. La resa per ettaro è bassissima e raramente raggiunge i 20 q.li. [tutti i dettagli del vigneto]
Le uve vengono pressate intere per mezzo di una piccola pressa soffice. Il mosto ottenuto, dopo la decantazione statica, viene fatto fermentare, sui propri lieviti, ad una temperatura di 15°C per un mese. Il Maximo affina per circa un anno in piccoli contenitori di acciao inox prima di essere imbottigliato.