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Umani Ronchi
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La Cantina
La Storia

Di proprietà della famiglia Bianchi-Bernetti da quasi cinquantanta anni, la UMANI RONCHI fu fondata come Azienda Agricola nel 1957 da Gino Umani Ronchi a Cupramontana, nel cuore della zona di produzione del Verdicchio Classico, nelle Marche.
 
(1961) Monaco di Baviera - La prima degustazione all'estero. Da sinistra: Ing. Roberto Bianchi, Dott. Gino Umani Ronchi e Dott. Massimo Bernetti - clicca per zoomIl vero sviluppo produttivo e commerciale comincia però un paio d’anni più tardi, con l’ingresso nella società di Roberto Bianchi e del genero Massimo Bernetti, e raggiunge un primo importante traguar- do con la trasformazione in Azienda Vinicola S.r.l. il 4 gennaio 1968. Di lì a poco, rilevata interamente la proprietà, e sotto la direzione di Massimo Bernetti, mente operativa e imprenditoriale dell’Azienda, vengono fatti importanti investimenti.
Potenziata la cantina di Castelbellino esistente e destinata, già da alcuni anni, alla vinificazione del Verdicchio, viene inaugurata, nel 1969 ad Osimo, la nuova sede sociale ed amministrativa, con annessa cantina (nella foto) destinata alla lavorazione del Rosso Conero,La prima cantina in Osimo all'imbottigliamento e stoccaggio dei vini.
L’espansione dell’Azienda e il consenso dei mercati, prevalentemente quelli esteri, Germania e Inghilterra in particolare, favoriscono il percorso evolutivo e permettono il consolidamento della Umani Ronchi che, il 15 giugno 1973, cambia definitivamente la ragione sociale in Azienda Vinicola Umani Ronchi S.p.A..

Gli anni successivi sono decisivi per la crescita dell’Azienda. Massimo Bernetti si rende conto che il panorama enologico marchigiano è dominato dal Verdicchio, vino che da un lato incontrava i favori dei mercati internazionali, ma dall'altro metteva in ombra gli altri vini marchigiani ed abruzzesi, in particolare i vini rossi, Rosso Conero e Montepulciano d’Abruzzo, che la stessa Umani Ronchi produceva. Campagna pubblciitaria Umani Ronchi (1999) - clicca per zoomLa necessità di valorizzare questi ultimi ha motivato la decisione di investire fortemente nel miglioramento qualitativo dell’intera filiera produttiva allargando, di conseguenza, il ventaglio dei vini proposti.
E’ questa la direzione giusta e, durante gli anni ’80, viene dedicata ancora più attenzione al principale vino rosso marchigiano, il Rosso Conero, che diventa uno dei prodotti leader dell'Azienda; è del 1983 la prima annata di San Lorenzo e del 1985 quella del Cumaro.
Contemporaneamente viene rinnovato il ruolo del Verdicchio, con la realizzazione di cru e riserve, capaci di competere con i migliori vini bianchi italiani, primo tra tutti il Casal di Serra prodotto dal 1983 seguito, nel 1985, dal Villa Bianchi. Nello stesso tempo inizia la produzione di altre Doc regionali come il Bianchello del Metauro e la Lacrima di Morro d’Alba.

Con l’inizio degli anni ’90 Massimo Bernetti ha ancora idee e obiettivi da raggiungere: ampliare i vigneti, e soprattutto continuare a migliorare la qualità dei vini Umani Ronchi. Ecco allora la ricerca e l’acquisto dei migliori terreni vitati e contemporaneamente le consultazioni con esperti ed istituti accademici per scoprire le più evolute tecniche enologiche ed agronomiche. Inizia così un nuovo corso, quello che lo vedrà affiancato dal figlio Michele, e che porterà la Umani Ronchi alle soglie del terzo millennio.

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