
Il vero sviluppo produttivo e commerciale comincia però un paio d’anni più tardi, con l’ingresso nella società di Roberto Bianchi e del genero Massimo Bernetti, e raggiunge un primo importante traguar- do con la trasformazione in Azienda Vinicola S.r.l. il 4 gennaio 1968. Di lì a poco, rilevata interamente la proprietà, e sotto la direzione di Massimo Bernetti, mente operativa e imprenditoriale dell’Azienda, vengono fatti importanti investimenti.
all'imbottigliamento e stoccaggio dei vini.Gli anni successivi sono decisivi per la crescita dell’Azienda. Massimo Bernetti si rende conto che il panorama enologico marchigiano è dominato dal Verdicchio, vino che da un lato incontrava i favori dei mercati internazionali, ma dall'altro metteva in ombra gli altri vini marchigiani ed abruzzesi, in particolare i vini rossi, Rosso Conero e Montepulciano d’Abruzzo, che la stessa Umani Ronchi produceva.
La necessità di valorizzare questi ultimi ha motivato la decisione di investire fortemente nel miglioramento qualitativo dell’intera filiera produttiva allargando, di conseguenza, il ventaglio dei vini proposti.
E’ questa la direzione giusta e, durante gli anni ’80, viene dedicata ancora più attenzione al principale vino rosso marchigiano, il Rosso Conero, che diventa uno dei prodotti leader dell'Azienda; è del 1983 la prima annata di San Lorenzo e del 1985 quella del Cumaro.
Contemporaneamente viene rinnovato il ruolo del Verdicchio, con la realizzazione di cru e riserve, capaci di competere con i migliori vini bianchi italiani, primo tra tutti il Casal di Serra prodotto dal 1983 seguito, nel 1985, dal Villa Bianchi. Nello stesso tempo inizia la produzione di altre Doc regionali come il Bianchello del Metauro e la Lacrima di Morro d’Alba.
Con l’inizio degli anni ’90 Massimo Bernetti ha ancora idee e obiettivi da raggiungere: ampliare i vigneti, e soprattutto continuare a migliorare la qualità dei vini Umani Ronchi. Ecco allora la ricerca e l’acquisto dei migliori terreni vitati e contemporaneamente le consultazioni con esperti ed istituti accademici per scoprire le più evolute tecniche enologiche ed agronomiche. Inizia così un nuovo corso, quello che lo vedrà affiancato dal figlio Michele, e che porterà la Umani Ronchi alle soglie del terzo millennio.
