5 giornalisti americani. 2 regioni da vivere. 48 ore a disposizione. oltre 400 km di strada percorsi.

Radio Show Host, Blogger, Writer. Cinque giornalisti americani specializzati in food, wine, spirit, travel, lifestyle, in viaggio nelle Marche e nella nostra Cantina per un press tour organizzato dal nostro importatore in Usa. Ecco il reportage.

Il viaggio inizia in Abruzzo, tra il profumo sprigionato dalla pianta di limone che ispira i vini di questa regione e il Tendone, dove le uve di Montepulciano sono liberate dalle foglie e sospese a respirare aria, luce e acqua. 80 mm di pioggia appena caduti e la consapevolezza di avere abbastanza riserva idrica per affrontare la stagione. Una passeggiata attraverso i vigneti, in parte allevati con il sistema del Tendone e in parte a Filare, perché i sistemi tradizionali vincono, basta interpretarli nella direzione che si desidera. Gli alberi da frutto accompagnano il percorso, fichi, amarene, prugne, ulivi, fili di grano, i cavalli in lontananza....qui tutto è rurale e sostenibile, come ogni cm di terra e di vigna coltivato e trattato con i metodi dell'agricoltura biologica da sempre. Il tour continua attraverso i borghi abruzzesi con una sosta gourmet a Villa Sant’angelo. Un tagliere di formaggio e frutta di campo, le ostriche, che assaggiamo con il Pecorino nella duplice espressione di Vellodoro e Centovie. Le "ceppe abruzzesi", preparate con acqua e farina e lasciate essiccare, abbinate al Montepulciano in un confronto degustativo tra Jorio e Centovie.  

Il viaggio prosegue in direzione Loreto per una tappa spirituale. E dall’Abruzzo si torna in una manciata di km (120 circa) nelle Marche. La cena è al Wine Not e l’esperienza in questo caso ruota attorno allo Stoccafisso all’Anconetana. 

La sveglia presto ci porta nella terra del Verdicchio, a Le Busche. Da una strada bianca sterrata si arriva in una conca verde e ci si trova improvvisamente immersi tra le vigne. Qui nascono le uve che danno vita al Casal di Serra, e in una piccola parte di vigneto, quasi nascoste e protette, tocchiamo con mano le vecchie vigne custodite e curate gelosamente perché rappresentano un pezzo di storia. Sono loro il segreto del successo del Verdicchio Vecchie Vigne. Poi il profumo di rose e il verso delle cicale ci accompagnano lungo il vialetto che porta  a Villa Bianchi nella casa colonica della famiglia Bianchi-Bernetti, dove un tempo si faceva il vino, tra le uve che vedono nascere l’omonimo vino e i filari che danno vita al Maximo. Le rose sembrano proteggere i vigneti e la casa. 

Montecarotto è un borgo marchigiano di appena 1000 abitanti poco distante da qui. Il piccolo teatro inaugurato nel 1877 e la torre dell’orologio da poco restaurata sono due posti che meritano una visita. Salendo le scale che portano sulla torre si incontra un’esposizione fotografica (questa volta il tema è il Marocco). Gli ingranaggi dell’orologio scandiscono il tempo e in qualche modo lo fermano di fronte al panorama che si trova una volta saliti: un mosaico colorato di campi coltivati, il mare Adriatico, i tetti, i campanili, il convento vicino: insomma, le Marche a 360 gradi/giri.

Pausa a Jesi all'Hostaria Dietro le Quinte, poi un passaggio nei vigneti del Conero e di corsa in cantina per la degustazione tutta dedicata alle selezioni Umani Ronchi, tra vecchie annate, assaggi, racconti, interviste, scambi, confronti. Il finale è a Porto Novo, perchè non si può andar via da qui senza aver visto e respirato il fascino del Conero e del mare...

Grazie a Melanie Young, David Ransom, Belinda Chang, Katie Kelly Bell, Jeff Licciardello, per aver vissuto intensamente la nostra storia e la nostra terra, dentro e fuori il bicchiere.
Grazie a Michele e Massimo Bernetti per averla condivisa.

 

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