Massimo Bernetti si racconta sulle pagine di Imbottigliamento

La passione per me è vedere quel grappolo d’uva sulla vite che, attraverso un processo estremamente delicato e sensibile, arriva ad essere immesso in una bottiglia che sarà commercializzata nei mercati più lontani e diversi; insieme al desiderio di dargli un’immagine il più possibile fedele alla terra da cui nasce. Il pensiero di tutto ciò mi appassiona". Parla così Massimo Bernetti nell’intervista che Imbottigliamento, rivista di settore che si rivolge all’industria delle bevande alcoliche e analcoliche, gli dedica nel numero di marzo.

Il fondatore di Umani Ronchi dopo esserne stato per anni Presidente, continua ad essere l’anima dell’azienda e racconta come in oltre 50 anni di intensa carriera, abbia visto la trasformazione da piccola azienda agricola a realtà conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Un impegno che ha avuto anche un riconoscimento ufficiale con il premio "Una Vita per il Vino" che gli è stato assegnato lo scorso anno da Daniele Cernilli, il Doctor Wine della Guida Essenziale ai Vini d'Italia.

Massimo Bernetti, con la sua spiccata personalità, sempre ricco di entusiasmo e dall’inesauribile passione, continua a guardare al futuro facendo progetti e puntando tutto sulla continuità familiare dell’azienda, oggi guidata con successo dal figlio Michele.

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