Vecchie annate di Plenio e Vecchie Vigne. Si studia l’evoluzione del Verdicchio.

In questi giorni particolari in cui il modo di vivere comune è cambiato, cambia anche il nostro modo di lavorare, ma nulla si ferma e l’impegno resta altissimo soprattutto sul prodotto e sulla sua qualità. Quindi, come avviene periodicamente, ci troviamo a degustare le vecchie annate dei nostri vini per capirne la direzione e l’evoluzione. Unica differenza rispetto al passato: la distanza.

Allo studio di Michele Bernetti e dell'enologo Giacomo Mattioli ci sono le vecchie annate di Plenio e Vecchie Vigne, e l’evoluzione di un vitigno versatile come il Verdicchio.

L'esordio con il millesimo '96 di Plenio sorprende e regala sensazioni positive che accompagnano l'intera degustazione e trovano conferma nelle diverse annate in modo quasi trasversale.

L’elemento che emerge è legato al fatto che le annate più critiche da un punto di vista climatico, stupiscono incredibilmente per la loro evoluzione, a conferma della versatilità di questo vitigno, della sua capacità di trasformarsi nel tempo assumendo articolazione imprevedibili e raggiungendo risultati a volte inaspettati. In particolare, il millesimo 2003, annata caratterizzata da un caldo tenace e precoce, e il 2014, annata più fresca con condizioni climatiche piuttosto difficili. 

La degustazione si è conclusa con soddisfazione e con la convinzione che ci sono tante storie per ogni millesimo assaggiato... 

Il nostro lavoro continua.

 

 

 

 

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