Il fondo di
Villa Bianchi si sviluppa sulle pendici di una collinetta, al culmine della quale è situata la storica
villa omonima, di proprietà della famiglia
Bianchi-Bernetti, che ospita al suo interno anche una splendida sala degustazione. Il vigneto, impiantato nella prima metà degli anni ’70, è stato rinnovato, a partire dal 1989, per circa metà della superficie. Nel rinnovamento sono state seguite delle linee tecniche decisamente all'avanguardia per l’epoca e per la zona. L’impianto di vigne di
Verdicchio, con 3700 ceppi per ettaro, rappresentava un’assoluta novità, ma la scelta si rivelò in seguito estremamente indovinata tanto che, proprio da quella vigna, venne prodotta la prima annata di una delle migliori selezioni di Verdicchio che è il
Plenio (oggi coltivato a
Cupramontana). Altra chicca prodotta a Villa Bianchi è il
Maximo. Nato quasi per caso, questo vino viene prodotto da uve
Sauvignon Blanc botritizzate. Risale alla fine degli anni ’80 il sovrainnesto con il quale venne cambiato l’indirizzo produttivo di una vigna di circa 2 ha di uve rosse di scarso pregio, con del
Sauvignon bianco. La natura del terreno (a tratti ghiaiosa), l’esposizione a nord ed il microclima, particolarmente asciutto sino a tutto settembre-ottobre, per poi diventare particolarmente umido e freddo da metà ottobre in avanti, sono tutti elementi che rendono la zona eccezionalmente adatta allo sviluppo delle cosiddette
muffe nobili che permettono di ottenere questo vino.