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Duemilacinque

L'andamento climatico e fitosanitario

Per quanto riguarda l'andamento climatico stagionale, l'inverno 2004/2005 è stato caratterizzato da abbondanti piogge e soprattutto copiose nevicate che hanno favorito la creazione di una abbondante riserva idrica nei terreni.
La primavera e gran parte dell'estate sono state caratterizzate da temperature leggermente inferiori alle medie storiche dei relativi periodi. Nonostante questo, e grazie ad un discreto anticipo della fase di germogliamento, abbiamo raggiunto un buon livello di maturazione in tempi relativamente brevi. L'andamento climatico non ha favorito lo sviluppo delle principali avversità della vite che sono state controllate con relativa facilità. In particolare non ci sono stati problemi nella difesa nei confronti della muffa grigia, grazie anche ad una accurata gestione delle foglie nella zona intorno ai grappoli, tesa a diminuire al minimo eccessivi ombreggiamenti e ristagni di umidità, favorendo una adeguata circolazione di aria. Particolarmente buona è stata la seconda metà di Agosto e la prima di Settembre con grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte che hanno favorito un grande e rapido sviluppo della fase di maturazione.

Epoca di vendemmia

La vendemmia è iniziata con circa due settimane di anticipo rispetto allo scorso anno, e 7-10 giorni prima rispetto alla media delle ultime 10-12 annate. Ad inizio Settembre abbiamo dato inizio alla raccolta con lo Chardonnay del nostro Le Busche e proseguito con il Merlot del Pelago; alla fine della prima settimana di Ottobre abbiamo finito con la raccolta dei Verdicchi più maturi da destinare a Casal di Serra, Casal di Serra Vecchie Vigne, e Plenio; dopo pochi giorni ultimavamo anche la raccolta delle uve Montepulciano destinate a Cùmaro e Pelago. La raccolta del Maximo è stata fatta in due passaggi ; il primo attorno al 20 Ottobre, ed il secondo a metà Novembre, quando oramai tutto il Sauvignon era stato attaccato e concentrato dalla muffa nobile.

Qualità e Quantità

Per le uve bianche, ed in particolare per il Verdicchio è stata un’ ottima annata, con buoni-ottimi tenori zuccherini,  acidità molto buone e decisamente superiori alla media degli ultimi anni. Riguardo le uve a bacca rossa, buoni livelli di maturazione sono stati raggiunti su Merlot e Cabernet Sauvignon destinati al Pelago ed il  Sangiovese del nostro Medoro. Il Montepulciano, varietà più tardiva fra quelle presenti in azienda, nonostante la stagione non particolarmente favorevole alle sue necessità fisiologiche, ha raggiunto comunque  una buona maturità fenolica e buone gradazioni zuccherine, con picchi di qualità eccellente nelle uve provenienti dagli appezzamenti esposti a sud e destinate a dare Cùmaro, Pelago e San Lorenzo. Una particolare menzione merita il Montepulciano dell’appezzamento di Roseto degli Abruzzi il quale  ha espresso un enorme potenziale qualitativo che ritroveremo sicuramente nei vini dell’ Azienda Montipagano ed in particolare nel Costamorro.
Riguardo la quantità, abbiamo registrato una diminuzione di circa il 15-20% rispetto allo scorso anno, in linea con la media degli ultimi anni.

Vinificazione

Quanto a sistemi di vinificazione, abbiamo continuato a proteggere i mosti ed il vino dalle ossidazioni, grazie ad un nuovo impianto a CO2, in funzione nello stabilimento di Castelbellino, che ci ha consentito di refrigerare le uve bianche prima del loro ingresso in pressa. Nello stabilimento di Osimo un impianto analogo, in funzione sin dallo scorso anno, ha permesso di abbattere la temperatura delle uve rosse prima del loro passagio nella pigiadiraspatrice per essere poi tenute a macerare nei fermentini a temperatura controllata.