Duemilaundici
L'andamento climatico e fitosanitario
La stagione 2011 è stata caratterizzata da autunno/inverno decisamente freddi e piovosi, seguiti da una primavera dal clima piuttosto mite così come la prima parte dell’estate. Dopo una pioggia di fondamentale importanza caduta a fine luglio, nel mese di agosto, abbiamo assistito ad un deciso cambio di “marcia” che ci ha portato a registrare temperature che spesso hanno sfiorato i 40 C° anche per tutta la prima metà di Settembre. Nulla da dire riguardo l’aspetto fitosanitario con una difesa che è stata condotta senza alcun particolare problema, permettendoci, quindi, di ridurre significativamente il numero degli interventi antiparassitari ed in particolare di eliminare completamente gli antibotritici .
Epoca di vendemmia
La conseguenza di quanto sopra è stata una vendemmia iniziata con circa tre settimane di anticipo sulla media storica e praticamente finita nel mese di settembre, con l’unica eccezione di alcune partite di Montepulciano (sia del Conero che dell’Abruzzo) che sono state raccolte la prima settimana di Ottobre. Ha quasi dell’incredibile la raccolta dello Chardonnay destinato alla base spumante che è stata fatta l’8 Agosto, cosi come quella del Verdicchio iniziata il 25 dello stesso mese.
Qualità e Quantità
Mai come in questa annata la gestione dei tempi di raccolta è stata tanto determinante ai fini qualitativi; il gran caldo di agosto e settembre avrebbero inesorabilmente impoverito fortemente il patrimonio acidico ed aromatico delle nostre uve e particolarmente di quelle a bacca bianca. Una raccolta tanto anticipata ci ha permesso di avere una buona qualità anche da quei vigneti che di più avevano accusato il gran caldo. Possiamo quindi annoverare anche questa annata come una buona annata con punte di eccellenza, ottenute dalle vigne situate nelle zone più fresche, che sono probabilmente più alte di quelle dello scorso anno. Un discorso a parte meritano tutti i vini ottenuti da uve Montepulciano, un vitigno a bacca rossa che ama, essendo tipico di areali meridionali a clima caldo, stagioni come quella appena trascorsa; ci aspettiamo vini rossi sia del Conero che dell’Abruzzo di grandissima qualità. Infine, la nota dolente, la quantità è stata decisamente al di sotto della media storica con perdite che mediamente si aggirano intorno al 30%.