

da Corriere Adriatico
21 ottobre 2009
Osimo. Compie 20 anni un’etichetta cult dell’enologia marchigiana, il Cùmaro di Umani Ronchi, vino simbolo della rinascita che ha portato la regione ai vertici delle classifiche nazionali e internazionale. Il compleanno è stato festeggiato ieri dall’azienda condotta da Massimo e Michele Bernetti. Il Conero Riserva Cùmaro ha fatto conoscere l’azienda osimana nel mondo, ma ha anche svolto un ruolo non secondario nell’affermazione di una denominazione in Italia e all’estero. “Il nome Cùmaro - ricorda Michele Bernetti - è un omaggio al Monte Conero, komaros in greco, che significa corbezzolo, l’arbusto sempreverde diffusissimo nei boschi del parco”. Nato nel 1985 per esaltare una zona caratterizzata dall’influsso del mare e da terreni molto calcarei e un vitigno, il Montepulciano, il Cùmaro è stato anche uno dei primi vini prodotti nelle Marche con tecniche più moderne rispetto allo stato della viticoltura e dell’enologia marchigiana a metà anni '80. Ed è stato uno dei primi vini affinati in barrique. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dal Cùmaro, ultima in ordine di tempo la recensione della giornalista Jancis Robinson, una delle più famose esperte internazionali. La Umani Ronchi conta oltre 200 ettari vitati nel territorio del Rosso Conero, del Verdicchio e del Montepulciano d’Abruzzo. Produce oltre tre milioni di bottiglie l’anno, con 18 referenze. L'export, pari al 75% della produzione, raggiunge 50 Paesi nel mondo, in particolare Gran Bretagna, Usa, Canada e Giappone.
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