Abruzzo
Territori e vigneti

Abruzzo

Bastano pochi km perché un vitigno cambi completamente la sua espressione.

Vitigni coltivati

Montepulciano 80%, Pecorino 10%, Trebbiano 10%

Basta scendere 100 km più a Sud per trovarsi in Abruzzo, dove l’energia che si ricava dal sole è maggiore, e i terreni sono più sabbiosi e meno calcarei. Solo cento km e cambia tutto. E dall’eleganza si passa alla potenza. E’ il Montepulciano d’Abruzzo, coltivato a Roseto degli Abruzzi sia nella forma di allevamento più tradizionale, a tendone, che nei filari. Un terroir che sa coniugare, come pochissimi in Italia, buona produttività e ottima qualità, con una costanza nelle annate che non finisce mai di meravigliare.

I VIGNETI

Roseto degli Abruzzi e Morro d'Oro

MONTI PAGANO

La tenuta Montipagano si sviluppa per 27 ettari,  da sempre coltivati con i metodi dell’agricoltura biologica, sulle pendici di una collina esposta a sud, nelle vicinanze di Roseto degli Abruzzi, a ridosso del caratteristico paese di Montipagano, con vista sul massiccio del Gran Sasso d'Italia. Il vitigno maggiormente coltivato è il Montepulciano che qui trova la possibilità di esprimersi in due forme di allevamento molto valide: il filare (controspalliera) con potatura a cordone speronato, e il tendone con potatura lunga.

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