Maximo, dalla vendemmia tardiva al pairing!
La vendemmia tardiva del Sauvignon Blanc destinato al Maximo quest’anno è arrivata nei primi giorni di novembre, quando la Botrytis Cinerea, nella sua forma più nobile, ha avvolto gli acini trasformandoli. Non è un equilibrio che la natura concede ogni anno. Quando accade, il viaggio prosegue in cantina, e poi oltre, perché il Maximo è un vino che va letto fuori dai canoni classici, lontano dalle abitudini che confinano i muffati al dessert.
Un esempio? Sta magnificamente accanto al foie gras, icona della gastronomia francese, simbolo di tradizione ed eccellenza. Una sfida accolta dallo chef del nostro Wine Not di Ancona Leonardo Castaldi che lo inserisce tra le proposte invernali rievocando l'aperitivo francese e assecondando la sua naturale eleganza.
Maximo, note di degustazione:
Al naso esprime profumi spiccati di miele, albicocca e pesca seguiti da aromi di fico maturo, canditi ed agrumi.
In bocca è ricco ma sostenuto da un’elegante acidità che alleggerisce la dolcezza. Morbido, equilibrato, con una persistenza rinfrescante e note di frutta candita e miele che ritornano in chiusura.
Da degustare a 10–12 °C
Un vino da esplorare, da portare oltre il dessert, accanto a formaggi erborinati e piccanti, dove può rivelare tutto il suo carattere.
