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Umani Ronchi, triplo riconoscimento al Sustainability Award 2026

La sostenibilità si coltiva in vigna e si costruisce nelle scelte quotidiane di un’impresa. Un impegno che per Umani Ronchi trova una nuova conferma al Sustainability Award 2026 dove ha ottenuto un triplo riconoscimento, collocandosi nella Top 100 Excellence, nella Top 75 Innovazione e nella Top 75 Performance, dove era già presente nel 2025. Le tre categorie valorizzano rispettivamente le
eccellenze del panorama nazionale, la capacità di innovare e il miglioramento dei risultati nel tempo.

Promosso da Kon Group e giunto alla sesta edizione, il premio valorizza le realtà italiane capaci di integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nelle proprie strategie di sviluppo. La valutazione si basa su dati verificabili e analisi indipendenti, con il contributo scientifico di ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore e del Politecnico di Milano. Le classifiche sono state pubblicate su Forbes Italia, media partner dell’iniziativa.

 

«Questo risultato ci incoraggia a proseguire un lavoro che viene da lontano – dichiara Michele Bernetti, CEO di Umani Ronchi –. Per chi produce vino, prendersi cura della terra significa custodire la risorsa da cui dipende il nostro futuro. Ma la responsabilità riguarda anche il rapporto con la comunità e il valore delle persone che ogni giorno lavorano con noi. La presenza in tre categorie ci dà una soddisfazione particolare e ci spinge a continuare a investire, innovare e misurare i progressi compiuti».

 

Tra Marche e Abruzzo, questa visione si traduce in un percorso avviato ventisei anni fa. Le pratiche di agricoltura biologica, introdotte nel 2000 in Abruzzo, sono state estese alle colline del Verdicchio nel 2013 e al Conero nel 2016, accompagnandosi alla tutela della biodiversità e a una gestione attenta delle risorse. Gli interventi coinvolgono anche la produzione e il confezionamento. Il fotovoltaico copre circa la metà del fabbisogno energetico annuale dell’impresa, mentre le acque recuperate vengono utilizzate per irrigare gli spazi verdi. Alle bottiglie in vetro leggero, che contribuiscono a contenere le emissioni di CO2, si affiancano tappi sintetici ricavati dalla canna da zucchero e completamente riciclabili. Anche le etichette adesive e le nuove confezioni sono pensate in un’ottica di economia circolare.

 

In collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, l’azienda porta avanti attività di ricerca per sviluppare un modello di viticoltura intelligente e sostenibile. Al lavoro sulla gestione e sull’ottimizzazione delle risorse idriche nel vigneto si aggiunge un nuovo progetto dedicato alle pratiche agronomiche utili a mitigare il riscaldamento climatico. Dal 2022 la cantina ottiene la certificazione Equalitas Corporate, che attesta il rispetto degli standard di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

 

Le classifiche e l'articolo di Forbes Italia