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Le prime nuove annate e uno sguardo sulla Vendemmia 2025

Nei giorni in cui escono le prime nuove annate della vendemmia 2025, ripercorriamo l’andamento climatico dell’anno appena trascorso, consapevoli di quanto la variabilità climatica incida sull’espressività e sulla qualità di un vino. Con la curiosità di ritrovare, in ogni bottiglia, le sfumature che ci riportano alla stagione appena vissuta.

Il report a cura del nostro responsabile agronomico Luigi Piersanti:

"Il 2025 si è distinto per un andamento climatico complessivamente equilibrato: autunno e inizio inverno con piogge abbondanti, seguiti da un gennaio e un febbraio più asciutti. Da marzo a maggio il clima si è mantenuto fresco e piovoso, mentre giugno e luglio hanno mostrato condizioni tipicamente estive, con temperature elevate e assenza di precipitazioni fino alla fine di luglio, quando – tra gli ultimi giorni del mese e la prima settimana di agosto – sono caduti mediamente circa 100 mm di pioggia. La seconda parte di agosto e l’intero mese di settembre hanno poi regalato giornate limpide e soleggiate, senza piogge.

Nel complesso, la stagione si è rivelata favorevole allo sviluppo della vite, senza stress significativi, in controtendenza rispetto ad alcune recenti annate segnate da siccità o eccessi termici e pluviometrici. Il germogliamento, iniziato con circa dieci giorni di ritardo rispetto all’anno precedente, è proceduto in modo regolare, così come la fioritura e l’allegagione. L’invaiatura ha preso avvio alla fine della prima decade di luglio nelle varietà più precoci, come Chardonnay, Sauvignon e Merlot.

La vendemmia ha avuto inizio il 7 agosto con lo Chardonnay destinato alla base spumante. Dopo Ferragosto è stata la volta del Verdicchio e del Pecorino di Roseto degli Abruzzi per il Centovie. Dall’ultima settimana di agosto, per circa tre settimane, si è concentrata la raccolta del Verdicchio; a seguire, fino alla fine della prima settimana di ottobre, quella delle varietà a bacca rossa tra Abruzzo e Marche. Si è partiti con Merlot e Montepulciano per i rosati, per poi concludere con Cabernet Sauvignon e Montepulciano destinati alle selezioni. Ottobre si è infine chiuso con il Sauvignon Blanc interessato da botrite nobile, destinato al Maximo.

Sotto il profilo fitosanitario non sono emerse particolari criticità: gli interventi si sono limitati alla gestione ordinaria, fondamentale per assicurare uve sane e di qualità. In alcuni vigneti si è tornati a effettuare leggeri diradamenti in prossimità dell’invaiatura, dopo alcuni anni in cui non si erano resi necessari, con l’obiettivo di favorire la massima espressione qualitativa.

Grande cura è stata riservata, come sempre, all’individuazione del momento ideale di raccolta, ricercando il miglior equilibrio tra maturità, eleganza e freschezza. Per rispettare le finestre ottimali sono state coinvolte quotidianamente oltre cento persone, così da portare a termine la vendemmia con tempestività e precisione."

Il 2025 si conferma un’ottima annata: quantitativamente in linea con la media storica e qualitativamente eccellente per le varietà a bacca bianca, buona per quelle a bacca rossa. Dalle  Marche all'Abruzzo ecco i primi vini in degustazione in anteprima nel nostro wine shop:

 

Centovie Rosato 2025 Terre d'Abruzzo Rosato 

Vellodoro 2025 Pecorino

Vigor 2025 Passerina 

Fortunae 2025 Bianchello del Metauro 

 

Buona degustazione!