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Agrofutura Pesaro: Michele Bernetti al Festival dedicato all’agricoltura del futuro

Quale futuro attende il settore agroalimentare? Come coniugare sostenibilità, competitività e tutela delle produzioni di qualità? Sono alcune delle domande al centro di Agrofutura, il progetto promosso da QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, che il 16 luglio ha fatto tappa a Pesaro nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, nell'ambito del Carlino Day.

La giornata ha unito due momenti simbolici: il confronto dedicato alle prospettive dell'agricoltura italiana e l'inaugurazione della mostra fotografica "Occhi sulla Storia", un percorso attraverso la storia del quotidiano e del territorio. Un dialogo tra memoria e futuro, tra il valore delle radici e la capacità di immaginare nuovi scenari per il sistema agroalimentare.

Ad aprire i lavori sono stati Valerio Baroncini, vicedirettore de il Resto del Carlino, e Paolo Rosato, coordinatore editoriale di Agrofutura, seguiti dagli interventi istituzionali che hanno introdotto il confronto tra imprese, mondo del credito e rappresentanti delle istituzioni.

Tra i relatori anche Michele Bernetti, intervenuto nel panel "Biologico e tutela: la rete che protegge il territorio. Distretti, consorzi e alleanze per un'agricoltura sostenibile e di qualità", dedicato al ruolo delle filiere e delle denominazioni nella valorizzazione del patrimonio agricolo italiano. Nel suo intervento, ha posto l'attenzione sulla necessità di difendere il valore delle denominazioni, preservandone identità e credibilità anche attraverso una gestione responsabile delle produzioni. In un contesto caratterizzato da mercati sempre più complessi, ha evidenziato come il rischio della sovrapproduzione possa compromettere il valore costruito nel tempo, sottolineando l'importanza di una programmazione capace di mantenere equilibrio tra domanda e offerta.

La sostenibilità, ha ricordato, non può limitarsi agli aspetti ambientali, ma deve tradursi in un modello che tuteli il territorio, il lavoro delle imprese e il valore economico delle produzioni. Una viticoltura realmente sostenibile nasce infatti dall'equilibrio tra responsabilità produttiva, qualità e visione di lungo periodo.

Accanto alla tutela delle denominazioni, Michele Bernetti ha ribadito un altro tema fondamentale: la promozione. Salvaguardare il valore del vino significa anche investire nella sua conoscenza, raccontarne l'origine, la cultura e il legame con il territorio, affinché il consumatore possa riconoscerne unicità e qualità.

La partecipazione ad Agrofutura ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore, confermando quanto il dialogo e la condivisione di visioni siano strumenti indispensabili per affrontare le sfide che attendono l'agricoltura e il vino nei prossimi anni.

Sostenibilità reale e tutela del territorio: tra azioni concrete per sostenere una viticoltura etica e sfide per il futuro, la ricetta di Michele Bernetti sulle pagine de il Resto del Carlino. L’articolo qui: urly.it/31g6nw